La storia del café
La storia del Café de los Angelitos, raccontata
Dal Bar Rivadavia del 1890 al locale abituale di Gardel fino al restauro del 2007.
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| Anno | Cosa è successo |
|---|---|
| 1890 | Apre come Bar Rivadavia all'angolo tra Rivadavia e Rincón |
| 1920 | Rinominato Café de los Angelitos |
| 2007 | Completamente restaurato e riaperto come teatro su due piani |
| Oggi | Ogni sera cena con spettacolo, un unico turno per notte |
Bar Rivadavia, 1890
L'edificio all'angolo tra Avenida Rivadavia e Rincón aprì le sue porte nel 1890 come Bar Rivadavia, in quello che allora era un quartiere operaio di Buenos Aires e non certo un itinerario turistico. Alla fine del XIX secolo Balvanera era un distretto di nuovi arrivati e piccoli mestieri, e un caffè d'angolo come questo era il luogo dove gran parte di quella vita quotidiana si svolgeva davvero.
Rinominato nel 1920
Il caffè prese il nome di Café de los Angelitos nel 1920, e quel nome è rimasto per oltre un secolo di storia di Buenos Aires — guerre, cambi di governo e l'ascesa e quasi scomparsa del tango stesso come forma popolare.
Il caffè che ascoltò Gardel per primo
Carlos Gardel — il cantante che più di ogni altro trasformò il tango da stile da sala da ballo in una forma musicale seria, e ancora oggi il più noto esportatore culturale dell'Argentina — era un habitué del Café de los Angelitos prima che arrivasse la sua fama. Questo legame è in gran parte il motivo per cui il caffè ha conservato il suo posto nella storia del tango invece di dissolversi in un altro vecchio bar di Buenos Aires.
Chiuso, poi ricostruito
Come molti degli storici 'bares notables' di Buenos Aires (locali notevoli, una categoria che la città stessa riconosce e protegge), il Café de los Angelitos attraversò un periodo di declino prima di una restaurazione completa, terminata nel 2007. La ricostruzione ha riportato in vita le vetrate artistiche, gli accenti in marmo e gli specchi ornati della sala, e ha aggiunto lo spazio teatrale su due piani dove ora si tengono la cena e lo spettacolo.
Un caffè vivo, non un museo
Dal restauro, il caffè propone ogni sera cena e spettacolo, invece di trattare la sala storica come qualcosa da ammirare dietro una corda. L'edificio custodisce oltre cento fotografie originali che documentano la vita di Buenos Aires nel corso della sua storia, esposte nelle stesse sale dove viene servita la cena.
Perché la storia conta per la serata
Niente di tutto questo è una semplice scenografia: lo spettacolo stesso è costruito attorno al secolo di tango di cui il caffè è stato realmente testimone, passando dallo stile degli anni Venti fino alle opere più tarde di Astor Piazzolla. Sapere che l'edificio era il Bar Rivadavia prima di diventare Los Angelitos, e che Gardel beveva qui prima che qualcuno conoscesse il suo nome, cambia ciò che si guarda durante lo spettacolo, non solo ciò che vi viene raccontato.